Rassegna stampa

Recensione su Raropiù

raropiù

 

Dal sito del critico musicale Paolo Talanca a proposito della musica d’autore in Abruzzo

“Se dovessi individuare un capofila della canzone d’autore oggi in Abruzzo farei il nome di Adriano Tarullo. Ha la capacità di raccontare storie di provincia, quella che aveva Ivan Graziani: storie di vite ridotte al minimo solo per piccole ipocrisie di paese, la calura sabbiosa e indolente di certi luoghi, da narratore presente e ficcante. Di Graziani ha la caratteristica di far nascere i brani dalla chitarra, che nel suo caso è chitarra blues. Parolare la musica, questo fa Tarullo.”

paolo talanca

Intervista Interstella Magazine

“Non mi ricordo quale musicista jazz disse che suonare è come dialogare con Dio. Beh… La penso proprio così”

interstella

Recensione su Mescalina

“Il cantautore appare molto capace nell’immedesimarsi, nell’usare la propria arte per narrare vite”

mescalina

 

 

Recensione su Rockon – Storie di presunta normalità

recensione rockon

Intevista Rete 8 TV


 

 

 

Recensione su Musicletter

“La scrittura di Tarullo è una scrittura libera da pregiudizi. Cerca la musica, la scrive, la raffina con mestiere artigiano. Insomma è la canzone d’autore italiana, quella vera, quella che ahimè non finirà mai in bocca alle televisioni della grande industria di prodotti in serie, per il “libero” consumo di presunte normalità.”

musicletter

 

Ventonuovo.eu

“Se il suo nome fosse Ivano Fossati (tanto per dirne una), probabilmente oggi questo disco riempirebbe i teatri e sarebbe celebrato dai critici.”

ventonuovo

 

Intervista su Indie-Roccia

Storie di presunta normalità ha carattere…e lo capisco soprattutto da come risponde al gioco questo cantastorie Abruzzese”

indie roccia

Intervista su 100decibel

“Dall’intervista che segue sottolineo una seria umiltà che ci invita a sottolineare quanto sia impegnato il mestiere e la vocazione di un artista che alla canzone restituisce significati alti di bellezza”

100decibel
 
Recensione su MusicalNews

“La sua vena chitarristica la fa da padrone quasi ovunque rimescolando quelle tonalità di soul & blues quasi ovunque anche in brani apparentemente lontani come La nuora nera che gioca su andamenti afro di percussioni e di timing.”

musicalnews

Intervista su Tvnumeriuno

tvnumeriuno

Intervista su Soundcontest

Soundcontest

 

Intervista su MyDreams

“Bisogna allenarsi all’amore, altrimenti rimane una banale parola dei peggiori tormentoni estivi che puntualmente fa rima con il cuore”

mydreams

Recensione su Luodvision

loudvision

Intervista su ExitWell

exitwell

Recensione su Fullsong.it

“Storie di presunta normalità” è un lavoro solido e molto ben equilibrato segno di una maturità che arriva a definire la forma da dare alle proprie ispirazioni”

fullsong

Recensione su justkidsmagazine.it

“Un disco questo che in altro tipo di società farebbe molto parlare di se”

just kids

Recensione su Contatto Diretto

“Storie di presunta normalità” raccoglie il quotidiano di vita delle persone, lucide riflessioni espresse con belle parole, buona musica e passione.”

intervisteweb

Recensione su Abruzzolive

abruzzo live

 

Intervista su Blog della musica

qualche curiosità di un nuovo lavoro che testimonia ancora quanto sia ricca e sincera la nuova canzone d’autore italiana. “

blogdella musica

 

Anteprima video su SoundsBlog.it

soundsblog

 

 

Recensione Blogmusic.it

blog music

“Cenere di stelle: in questa leggerissima danza d’amore ha superato se stesso con delicatezza e gusto”

Recensione su Il popolo del Blues

 

il-popolo-del-blues

“Grazie ad un livello tecnico di rilievo che caratterizza tanto Tarullo quanto i vari collaboratori che si alternano di volta in volta al suo fianco, si spazia agevolmente tra i generi: ad esempio, dalle venature folk di “Felice a(p)pagamento” al southern rock della title track, passando per lo swing soffuso di “Autore canta”, senza mai difettare di gusto e sincerità. Particolarmente ispirate le riletture di canti tradizionali abruzzesi, come “Cimerose” e “Canto di Mietitura”.

Maggio Fest a Teramo

centro Tarullo

Intervista su Musicalnews

“Al momento abbiamo 3.800 lettori per la recensione di Silvio Mancinelli del suo cd: ovvio che quello di Adriano Tarullo sia una caso interessante e da monitorare. Gli ho percio’ chiesto di farsi intervistare ..”
intervista musicalnews

Recensione sulla rivista Musica Jazz

“Tarullo ha un bel cipiglio country-blues aiutato dall’uso del dialetto”

Musica jazz rivista

 

Partecipazione al Tenco Ascolta con ospite Roberto Vecchioni

tarullo centro

Il Tenco Ascolta è una sorta di scouting per cercare nuovi talenti della canzone d’autore e tutto il materiale che arriva viene selezionato dal direttivo del Premio Tenco. Vengono chiamati gli artisti che il Club ritiene i più meritevoli, ai quali, attraverso gli eventi del Tenco Ascolta, viene data la possibilità di esibirsi, accompagnati da un testimonial (in questo caso Roberto Vecchioni).

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues sul magazine Suond Contest

soundcontest“Un buon piatto da gustare seduti su un terrazzino d’estate che a mio avviso avrei preferito fosse appena più corto perchè, se è vero che l’appetito vien mangiando, una portata di così tanto gusto rischia di soddisfare troppo chi avrà il piacere di ascoltarla.”

Intervista sul quotidiano La Città e storieabruzzesi.com

La città_intervista Adriano tarullo_

Cosa manca alla musica rock in Abruzzo?

«In Abruzzo abbiamo terre meravigliose, ma manca la mentalità per fare un grande Woodstock».

Dal Premio Pigro - Omaggio a Ivan Graziani

Adriano Tarullo Premio pigroAl cantautore di Scanno va il premio Pigro IvanCover 2014 assegnato domenica 25 maggio in occasione del Premio Pigro Cantautori in Vigna

 

 

 

Dal Premio Pigro - Omaggio a Ivan Graziani

Adriano Tarullo al Premio Pigro

Adriano Tarullo vince il Premio IVANCOVER 2014.
È sua la miglior cover dedicata ad Ivan Graziani incoronata da una giuria di qualità lo scorso 25 Maggio presso le cantine Zaccagnini”

 

 

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues sulla rivista Raropiù:

raropiù_recensione

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues

amolamusica“La musicalità soft e raffinata del brano lo rende uno dei più belli degli ultimi tempi, si consiglia veramente di ascoltarlo! Difficile trovare pezzi che non coinvolgano: è un album da viaggio, ma di quelli che si vorrebbero non far finire mai.”

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues:

recensione su outune

“Un lavoro pregiato, morbido e ricco di dettagli come da prassi per chi si nutre di grandi canzoni d’autore sin dagli inizi della carriera e dei suoi ascolti”

Recensione dell'album "Anch'io voglio la mia auto blues":

recensione lo spettacolo“Esce il nuovo lavoro di inediti del cantautore abruzzese Adriano Tarullo. Un titolo che mette in chiaro subito una linea di conduzione che ci porta in terra d’America stelle e strisce fino a raggiungere le origini della più raffinata canzone d’autore italiana.”

Mini-recensione e ottima intervista sull'album Anch'io voglio la mia auto blues:

intervista su okmusic“Qualcuno dice che è tempo di correre avanti e di farlo con il fiato più forte di tutti. Qualcuno dice che la competizione c’è e va sempre vinta per restare in piedi. Se è vero tutto questo allora qualcosa non torna alla perfezione se parliamo del nuovo disco di inediti del cantautore abruzzese Adriano Tarullo che con il suo nuovo disco Anche io voglio la mia auto blues scrive grande musica d’autore italiana, la tinge di un vecchio blues americano e fa un tuffo dritto tra le righe del suo passato, quello del suo popolo e della sua terra.”

Passaggio su Radio Delta 1 della canzone Felice a(p)pagamento

“Il gioco di parole prende le mosse del titolo e poi prosegue con un testo abile a mescolare parole, frasi e significati per descrivere, in maniera leggera, ironica e ruvida allo stesso tempo, la crisi di questi tempi. Un’operina delicata dai toni acustici ben confezionata sotto ogni punto di vista, dalla gestione dei momenti e delle varie parti del brano, alla “sceneggiatura” e all’impasto sonoro: come elemento positivo, sul quale riflettere, voglio segnalare la delicatezza con cui Tarullo lascia comparire i vari strumenti nel corso del brano e come, in questo modo, si riesca ad sottolineare lo sviluppo del testo e l’intensità crescente della musica. E, per chiudere, Felice A(p)pagamento è il brano scelto per questa settimana.”

Fabio Ciminiera

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues

fullsong“Quel che rende questo disco un oggetto da conservare con cura nei propri ascolti è la semplicità recitata con gusto e contenuto, sono i testi maturi e ricchi di attualità, è la storia ripercorsa (ottime le atmosfere in cui Tarullo ci regala la tradizione del suo Abruzzo attraverso canti in dialetto), sono gli incastri melodici e armonici tra lettere e le parole, sono gli arrangiamenti accomodati in un mix morbido che sa stare al suo posto valorizzando lo spazio sonoro di tutti i protagonisti.”

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues:

Recensione su storiabruzzesi“Solo per citare alcune delle innumerevoli sensazioni che ci ha regalato, possiamo dire che nelle sue canzoni c’è l’eco della migliore tradizione dei cantautori italiani, quella tra i Settanta e gli Ottanta…”

 

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues

recensione musiclnewsCome da tradizione blues, mi aspetto Tarullo con la sua band a suonare e a cantarne quattro a tutti quanti. Tra l’altro il disco è pienissimo di collaborazioni. Bravo Adriano

Video e notizia apparsa sul portale del giornale del Centro

Video e notizia su il giornale il centro“Un viaggio in musica che parte dalle sonorità blues dei campi di cotone dell’Alabama e arriva alle pendici della Maiella. Un percorso che riprende il solco della musita d’autore italiana contaminandola con sonorità blues, chitarre elettriche e strumenti tipici della musica abruzzese.”

 

 

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues

recensione blogfoolk“Creando un ponte ideale tra il blues americano e la tradizione della sua terra, Adriano Tarullo ha caratterizzato in modo originale la sua cifra stilistica, affondando le radici del suo songwriting in quei canti della terra, che ancora oggi hanno tanto da raccontarci.”

Recensione dell'album Anch'io voglio la mia auto blues:

Recensione su musicenology

“Quando la verità viene tenuta nascosta dietro le maschere e il bel vedere, dietro i colori di pennarelli a tratto sicuro, dietro i numeri del grande mercato e delle regole dei ben pensanti. Adriano Tarullo cerca la sua personale rivalsa contro questo costiparsi e omologarsi, contro questo “sistema” confezionatore che rende tutto uguale per ragioni di mercato. E lo fa raccontando con l’arte soffice quanto intima del cantautore.”

Recensione e intervista sull'album Anch'io voglio la mia auto blues:

Recensione ed intervista su Suond36“Canzone d’autore italiana che tanto ci piace, le radici di un Abruzzo che negli anni ha lasciato tracce musicali importanti nella sua storia e nel suo divenire e poi uno sguardo oltreoceano rapendo quel sano bluea americano che contamina e ora è chiamato a legare tra loro le tracce di un disco che si lascia scoprire con curiosità e interesse, con gusto e quella ingenua qualità di chi lascia da parte i canoni e le regole dell’apparire sociale e corre in “direzione ostinata e contraria”.”

Panoramica sulle canzoni dell'album Anch'io voglio la mia auto blues

Panoramica canzoni su luodvision“Siamo in una società in cui non viene data importanza alla crescita di alcuni aspetti dell’animo umano, ma piuttosto se ne esasperano gli istinti primordiali peggiori. La classe politica è il riflesso di un popolo che, guarda caso, ha particolari attenzioni alle cose materiali, piuttosto che a coltivare la beatitudine della propria anima. Contrapposto alle auto blu, simbolo di un privilegio eccessivo, io viaggerei sulla mia auto blues, blues inteso come anima.”

Recensione e intervista sull'album Anch'io voglio la mia auto blues:

Intervista su Wall News 24

 

“Scrive una grande musica d’autore, la colora di vecchio blues americano, con un tuffo verso le sue origini, che non rinnega, ma le plasma nel suo ultimo CD “Anch’io voglio la mia auto Blues”.

 

 

Recensione e intervista sull'album Anch'io voglio la mia auto blues:

Intervista su chietinotizie“Anche io voglio la mia auto blues”, canzone d’autore italiana, vecchio blues americano ma anche storia e ricerca delle antiche origine del popolo d’Abruzzo. Ecco il nuovo capitolo d’autore firmato Adriano Tarullo. Torna in scena il cantautore abruzzese con un lavoro di inediti dal titolo “Anche io voglio la mia auto Blues” ricco di storia, di ricerca, di bella musica italiana ma anche ti tracce sottili di quel blues americano che tanto caratterizza il sound dell’artista di Scanno”

Opinione del musicicsta Lorenzo Lucci (sito:soundcloud.com/lucciolo)

“Non mancano testi originali, sia di denuncia sociale e politica, sia testi più divertenti […]per concludere è un album che vi consiglio, sia perché è un album ben suonato, ben arrangiato, ma anche è un album a mio avviso unico”

Opinione della pittrice Carlotta Quintiliani e lo scrittore Vittorio Scarpelli

“Nella quotidianità più frenetica, il casino del traffico, tutta la velocità di questa vita contemporanea, la musica di Adriano ti fa soffermare sulle cose belle che con i nostri occhi non riusciamo a vedere ti mette quel po’ di poesia che manca tanto oggi”

 

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